Brexit

Che cos’è la Brexit?

Il 23 giugno 2016 si è tenuto nel Regno Unito un referendum, con il quale i cittadini britannici sono stati chiamati a decidere se lasciare o restare nell’Unione Europea (leave or remain). La maggioranza dei votanti si è espressa a favore dell’uscita (c.d. Brexit).
Il 29 marzo 2017 il Regno Unito ha notificato al Consiglio europeo l’attivazione della procedura di uscita dall’UE, invocando l’articolo 50 del trattato sull’Unione europea.

Quando e come è prevista l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea?

Il 29 marzo 2019 si concluderanno i negoziati tra il Regno Unito e l’Unione Europea per un accordo volto a definire le modalità del recesso. La situazione appare tuttavia molto complessa e tra gli scenari possibili ci sono sia la definizione di un accordo con cui saranno stabilite le linee per la gestione dei futuri rapporti tra le parti sia una chiusura delle trattative senza alcuna intesa (c.d. hard Brexit).

Se dovesse verificarsi quest’ultima ipotesi, le imprese di assicurazione che hanno sede legale nel Regno Unito diventerebbero, a partire dalla data di conclusione della procedura di recesso, imprese Extra-UE a tutti gli effetti, perdendo la possibilità di esercitare l’attività assicurativa in Italia secondo il diritto dell’Unione Europea.
Nel dettaglio, perderebbero:

  • la libertà di stabilimento, cioè la possibilità di insediare in Italia una sede stabile senza alcuna autorizzazione da parte dello Stato Italiano;
  • la libertà di prestazione di servizi, cioè la possibilità di svolgere l’attività assicurativa in Italia senza avervi costituito una sede stabile.

I contratti assicurativi già stipulati resterebbero validi, ma gli assicurati italiani non potrebbero più avvalersi dei benefici e delle garanzie previste dalla normativa comunitaria, tra cui il mutuo riconoscimento dei sistemi di autorizzazione e controllo delle compagnie di assicurazione tra Autorità di vigilanza europee.

Questo significa che in caso di reclamo gli assicurati italiani dovrebbero rivolgersi direttamente all’impresa di assicurazione inglese e/o al competente Organismo inglese e non più all’IVASS, essendo venuti meno i rapporti di collaborazione che sono stati stabiliti tra le Autorità di vigilanza dell’Unione Europea.

Quali sono gli effetti della Brexit per gli assicurati italiani che hanno stipulato polizze con imprese UK?

In vista della Brexit, le imprese di assicurazione che hanno sede legale nel Regno Unito sono tenute a:

  • adottare speciali piani di azione (contingency plans) per assicurare la continuità del servizio e l’esecuzione dei contratti stipulati in Italia;
  • informare tempestivamente e adeguatamente i clienti italiani sulle misure adottate e sul loro impatto per i contratti in essere.

Per saperne di più consulta le FAQ dedicate.

Che cosa sta facendo l’IVASS?

L’IVASS segue, in collaborazione con EIOPA (Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali) e le altre Autorità nazionali, l’adozione e la corretta esecuzione dei piani d’azione e la correttezza dell’informativa da rendere agli assicurati sulle possibili conseguenze della Brexit.

Il 3 ottobre 2018 l’IVASS ha indirizzato alle imprese del Regno Unito operanti in Italia una lettera, richiamando la loro attenzione sulla necessità di procedere con tempestività a:

  1. inviare una adeguata informativa individuale sugli impatti della Brexit ai propri assicurati e beneficiari italiani, secondo le linee della Opinion EIOPA;
  2. pubblicare un’analoga informativa sul proprio sito internet;
  3. trasmettere appropriate istruzioni alle proprie reti distributive sulle informazioni da fornire agli assicurati attuali e potenziali.

Entro il 30 novembre le imprese interessate dovranno confermare all’IVASS l’avvenuta trasmissione dell’informativa, descrivendo le iniziative adottate.

EIOPA ha pubblicato in relazione all’impatto della Brexit sugli assicurati i seguenti pareri:

Per altre informazioni e aggiornamenti visita il sito della Commissione Europea.